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domenica 25 marzo 2012

Pennette gamberi e porcini


Ieri, all'ultimo momento, siamo rimasti a pranzo in due: io e fra Marco. Non solo non ci si può perdere d'animo per un evento del genere, e non lo abbiamo fatto; ma visto che oltre che bravi cuochi, siamo entrambi anche ghiotti, abbiamo cercato di trasformare la perdita in opportunità: in cerca di ispirazione abbiamo aperto sportelli, frigorifero e congelatore, e qui abbiamo trovato un piccolo sacchetto di porcini surgelati. Che fare? Una "banale" pasta ai porcini può definirsi un'opportunità? Direi proprio di no! L'opportunità era poter mangiare dei gamberi, che mangiamo raramente. Ed allora di corsa ad acquistare i crostacei, tanto essendo solo due, ed essendo la pasta anche coi porcini, ce la saremmo cavata con un paio di semplici etti!
La pasta è riuscita benissimo, ma sopratutto è stata velocissima: vista la rapidità di cottura sia dei porcini surgelati che dei gamberi (che come vuole la tradizione crostacea e peschereccia in generale: "il pesce meno cuoce e meglio è") in una ventina di minuti era tutto pronto. Cotta la pasta e scolata, è proprio il caso di dire che c'è voluto più a dirlo che a farlo.
Vediamo come procedere:

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di mezze penne rigate (le mie erano Garofalo) 
400 gr di porcini surgelati (ovviamente in stagione i freschi sono la perfezione, ma c'è davvero bisogno che scriva queste banalità?)
400/500 gr di gamberi di media misura (per i portafogli pieni: vai coi gamberoni!)
un dado da cucina 
2 filetti di alici diliscati
scalogno
erba cipollina
mezzo bicchiere di cognac
sale e pepe

Preparazione

Per prima cosa sgusciate i gamberi. Io conservo teste e tutto il resto e le metto a bollire nell'acqua in cui poi cuocerò la pasta. 2/3 minuti di bollore vivo, filtro l'acqua e la rimetto sul fuoco. Creo così un brodetto di pesce in cui buttare le penne. Questo metodo di cottura lo uso originalmente per preparare i gnocchetti di patate con i gamberi, come mi ha insegnato la mia amica Duilia: lo gnocchetto si insaporisce in maniera incredibile se cotto in questo brodo; devo dire che funziona bene anche con gli altri tipi di pasta.
Mentre aspettate il bollore dell'acqua, affettate uno scalogno, e fatelo appassire in olio evo, con del peperoncino e due filetti di alici, che farete sciogliere nel soffritto. Quando il soffritto sarà pronto buttate i funghi ancora surgelati, fateli insaporire un paio di minuti, aggiungete poca acqua calda ed il dado. Continuate la cottura per 5 minuti.
Quando i funghi sono cotti, buttate dentro i gamberi e lasciateli insaporire brevemente. Aggiungete il cognac e sfiammate, attendendo che l'alcool bruci e la fiamma si spenga.
Mescolate ancora un pò quando la fiamma sarà spenta, per far svanire l'ultimo sentore di alcool e far insaporire benissimo i gamberi.
Nel frattempo cuocete le penne al dente, scolatele e mettetele nella padella con il condimento. Saltate velocemente per un minuto, spegnete il fuoco e saltate ancora a fuoco spento per un altro minuto, aggiungendo verso l'ultimo l'erba cipollina, il pepe, e correggendo il sale se necessario.


Quanto ci avete messo? Ve l'avevo detto che era molto molto veloce, un primo sprint che però può risolvere l'esigenza di improvvisi ospiti con gusti seri. E poi l'accoppiamento "mare e terra" fa sempre la sua figura!
Non mi resta che augurarvi come al solito buon appetito, aspettando la prossima volta in cui rimarremo di nuovo in due, e cercheremo di nuovo una veloce e ghiotta ispirazione. Pace e bene!

mercoledì 29 giugno 2011

Insalata di cereali estiva

Oggi un piatto unico, alternativo alla solita insalata di riso, ideale da portare in spiaggia o per una cena a buffet freddo. Molto semplice da preparare, economico e soprattutto coloratissimo!
Ingredienti per 8 persone

800 gr di misto cereali per insalate fredde
600 gr di gamberetti surgelati
1 avocado
1/2 melone
Olio
Limone
Sale e pepe

Cuocete innanzitutto i cereali (facendo un pò di pubblicità, io usa sempre "Flora Riso e Benessere", con riso integrale, orzo, avena, riso rosso integrale), ed una volta scolati passateli bene sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. Versate sopra un pò di olio d'oliva, per evitare che i chicchi si attacchino tra loro, mescolate bene e lasciateli scolare fino al momento di condirli.
In un'altra pentola con acqua salata bollente, scottate per un minuto i gamberi già scongelati. Scolateli bene.
Tagliate a dadini della stessa misura sia l'avocado che il mezzo melone.
Mescolate tutti gli ingredienti con i cereali, condite con olio, sale, abbondante pepe macinato fresco, e se volete con una spruzzata di limone.
Girate tutto bene, e mettete a riposare in frigorifero fino al momento di consumarla (o di portarla in spiaggia).

foto presa da flahplaza.it
Come vedete un piatto velocissimo e davvero leggero. Non dimenticate, per la spiaggia, di tenere l'insalata in una borsa frigorifero: è un piatto che va davvero mangiato freddo, sennò i chicchi si appiccicano e l'insalata perde la sua fragranza! Buon appettito e buona spiaggia!

giovedì 23 giugno 2011

Il gumbo di gamberi

Ecco un piatto che adoro, non particolarmente complicato da preparare buono, profumato e di grande effetto.
Si legge su wikipedia, alla voce "Gumbo":"Il Gumbo è una pietanza originaria dell'area degli Stati Uniti affacciata sul Golfo del Messico e in particolare della zona della Louisiana. Il piatto, consiste in uno stufato o una zuppa molto saporita". (Gumbo-Wikipedia).
Frutti di okra
L'ingrediente essenziale del gumbo, da cui peraltro prende il nome è l'okra, un vegetale che è ormai facile da trovare anche dalle nostre parti, nei soliti mercati o negozi alimentari etnici. E' questo vegetale, e le sue proprietà, che danno alla zuppa la consistenza collosa che la rende caratteristica. Nel caso non riusciste a trovarlo, e a me è successo, fate la zuppa senza ocra. Sarebbe un Gumbo senza gumbo lo so, ma apparte questo "piccolissimo" dettaglio, vi assicuro che il risultato è pressocchè uguale.

Vediamo come cucinare un buon gumbo:

Ingredienti per 6 persone:

  • 1/2 kg di okra affettati
  • 3 cucchiai di farina
  • 1 cipolla grande tritata
  • 1 tazza di sedano tritato grossolanamente
  • 3 o 4 spicchi d'aglio
  • 1 tazza di peperoncini verdi (non piccanti) tagliati grossolanamente
  • 250 ml di passato di pomodoro
  • 1 kg di gamberi freschi sgusciati
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 foglia d'alloro
  • riso Uncle Ben's (o se lo trovate il Texas Basmati è segnalato da molte ricette come il riso ideale)
  • sale e pepe
  • olio

Fate innanzitutto cuocere l'okra in poco olio, per circa 20 minuti a fuoco medio, mescolando continuamente perchè non bruci.
Il roux pronto
Preparate un roux (Cos'è il "roux") scaldando olio anzicchè burro, e facendo piovere da un setaccio la farina mentre mescolate il tutto molto bene. Quando la farina sarà completamente sciolta e il composto avrà un colore marrone chiaro, il vostro roux è pronto.
Aggiungete adesso la cipolla tritata, il sedano e l'aglio, e fateli appassire (se necessario aggiungete pochissima acqua). Dopo un minuto aggiungete anche i peperoncini a pezzetti. Se non trovate una buona qualità di peperoncini verdi non piccanti, potete usare tranquillamente un peperone verde fatto a cubetti molto piccoli.
Aggiungete la passata di pomodoro e l'okra, e cucinate mescolando finchè la passata non sia ritirata.
Abbassare la fiamma al minimo e continuate a cuocere per 45 minuti, aggiungendo 2 o 3 tazze di acqua calda (di più se si asciugasse troppo), poco alla volta.
Aggiungete i gamberi e la foglia d'alloro, e cuocete per altri 15 minuti.
La cottura del gumbo è finita. In ogni piatto mettete del riso cotto per assorbimento (vd la mia precedente ricetta: "Riso alle spezie" per le giuste proporzioni riso-acqua) e versate sopra ogni piatto di riso il gumbo.

Il RB's Jazz Kitchen
Disneyland 2004
Ho mangiato il mio primo gumbo ad Anaheim, L.A., nel Ralph Brennan's Jazz Kitchen, ristorante creolo in Dinseyland Downtown. Era il 2004, una vacanza fantastica con mio fratello e i miei zii: in auto da Phoenix a San Diego per il matrimonio di Nicole, una parente e cara amica. Quando voglio ritrovare i colori e i profumi di quel viaggio, mi preparo un bel gumbo, chiudo gli occhi e spalanco il naso. Perchè un profumo, se goduto appieno, può essere molto più evocativo di una foto! Così mentre mangio la mia zuppa creola penso alla stanchezza di quel giorno, dopo una giornata di Disneyland, ed un attraversata di Los Angeles di 3 ore per recuperare il cavo della telecamera dimenticato nel precedente albergo. Con questi gamberi tutto sembra meno lontano nel tempo!