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| Il Terminillo da Fontecolombo |
Ho passato due giorni nella bellissima valle reatina, valle detta Santa per la presenza di san Francesco, che qui ha passato molto tempo della sua vita, abitando in particolare quattro luoghi che sono tutt'oggi quattro dei più bei santuari francescani che potrete mai visitare. Si pensa troppo spesso che per respirare il francescanesimo e la pace, bisogna andare ad Assisi; questi santuari attorno a Rieti, ai piedi del Terminillo e a poco più di un'ora di macchina da Roma, sono non solo una valida alternativa, ma costituiscono pagine di memoria francescana bellissime. Il santuario di
Poggio Bustone, dove san Francesco ha ricevuto da un angelo l'assicurazione del perdono
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| Il cimitero di Fontecolombo |
dei suoi peccati; il santuario della
Foresta, dove ha alloggiato malato ospite del sacerdote del luogo; il più famoso,
Greccio, dove nel Natale del 1223, per vedere con i suoi occhi la povertà in cui nacque Cristo, ha realizzato la prima riproduzione vivente di quello che poi, dalla storia, verrà ricordato come il presepe; e, ultimo ma per me il più bello, il santuario di
Fontecolombo, dove Francesco scrisse la regola di vita che è ancora oggi la regola di noi frati. Sono posti che vale la pena visitare, credetemi, sia spiritualmente che turisticamente; posti che ancora parlano di una semplicità e genuinità di vita che fece innamorare Francesco. Per i più coraggiosi, non che sia poi una faticaccia, i quattro santuari sono collegati da un percorso che si fa a piedi in quattro giorni, uno per ogni santuario, con la possibilità di essere ospitati dai frati nei conventi: il
Cammino di Francesco. Io l'ho fatto e vi assicuro che si attraversano luoghi meravigliosi in bellissime passeggiate.
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| La chiesa di Fontecolombo |
Proprio la semplicità di questi posti, insieme a un clima non più freddissimo ma umido, mi hanno fatto venire voglia oggi di una bella minestra seria, qualcosa che rimandi alla nostra tradizione contadina, che sazi, che scaldi il cuore e il corpo, e che soprattutto allievi un pò questo raffreddore-bronchite che mi sta rompendo.
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| Fontecolombo, ingresso del santuario. |
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| Fontecolombo, cappella della Maddalena. |
E allora, ancora dal ricettario della mia famiglia, ecco un'ottima pasta e piselli, da mangiare con i quadrucci all'uovo, magari fatti a mano. Vi dico come prepararla:
Ingredienti x 4/6 persone:
250-350 gr. di quadrucci all'uovo (quantità standard che io aumenterei senza problemi...)
300-400 gr. di piselli (vanno benissimo surgelati, ma fra qualche tempo quelli freschi daranno un senso tutto nuovo alla minestra);
Battuto per soffritto;
2 cucchiai di passata di pomodoro;
1 dado;
sale e pepe.
Preparazione:
Innanzitutto iniziate con un bel soffritto saporito. Quando gli odori saranno coloriti ma non bruciati, aggiungete due cucchiai di passata di pomodoro, e fate insaporire nel soffritto.
Aggiungete ora due bicchieri di acqua bollente, il dado e una bella ed abbondante macinata di pepe fresco.
Dopo un paio di minuti aggiungete i piselli, e fateli ben insaporire ancora per un pò.
Aggiungete l'acqua calda, regolandovi nelle quantità con le persone, portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate cuocere la minestra a fuoco medio-basso a lungo, finché i piselli non siano teneri e il brodo saporito, correggendo di sale se necessario.
Cuocete nella minestra i quadrucci e servitela bollentissima, aggiungendo a gusto altro pepe finale.
Ecco qua, un altro piatto semplice, ma che da gusto ad ogni pranzo e cena; e che, nonostante il freddo sembra essere andato, può ancora scaldare le nostre cucine, e profumare di primavera anticipata.
Buon appetito!
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| Il Tau nella cappella della Maddalena, disegnato, secondo la tradizione, da san Francesco |
ps: Stavolta, anzicchè le foto della preparazione, vi ho postato alcuni scatti fatti in questi giorni a Fontecolombo. Spero vi piacciano! Se avete bisogno di altre informazioni sulla Valle Santa e sui santuari francescani di Rieti, contattatemi senza problemi!