domenica 1 aprile 2012

Abbacchio brodettato dai Castelli Romani


Buongiorno e buona domenica delle Palme a tutti! La mia amica Teresa, frascatana, ha proposto tramite la pagina FB di La cena nella frateria un giusto ritorno alle origini, con questa ricetta semplice, dal sapore di una volta, che seppure farà storcere il naso agli animalisti è un "must" pasquale"; l'abbacchio è il re della tavola pasquale romana, ed io vi posto la ricetta così come inviatami da Teresa. Provatela, proviamola, e scambiamoci i commenti!


Ingredienti per 4 persone:

1 kg di abbacchio
1 bicchiere di vino bianco secco
2 tuorli d'uovo
il succo di un limone
prezzemolo tritato
olio evo, sale e pepe.

Preparazione:

Tagliate l'abbacchio in piccoli pezzi, e fateli rosolare nell'olio. Aggiungete sale e pepe e lasciate insaporire.
Quando ben colorati, bagnateli con un abbondante bicchiere di buon vino bianco e fatelo sfumare.
Aggiungete un pò di acqua calda e portate la carne a cottura a fuoco moderato e pentola coperta.
Se il liquido asciuga troppo aggiungete in cottura altra acqua, ma senza esagerare: la preparazione dovrà essere umida e non troppo liquida. 
Mentre la carne cuoce, sbattete in una terrina i tuorli d'uovo con il succo di limone, ed aggiungete il prezzemolo tritato.
Quando al carne sarà cotta scoperchiate, e versate la salsa d'uova e limone. Mescolate velocemente mentre la carne è ancora sul fuoco. Servite l'abbacchio caldissimo.


Come vedete la preparazione è davvero veloce, semplice, e proprio per questo molto gustosa. La tradizione romana, tradizione di spiccata vocazione contadina, è rinomata proprio per la semplicità e la povertà dei suoi ingredienti, e per l'abilità di ricavare da poco e con poco tempo piatti saporiti e profumati. Le uova sbattute aggiunte alla fine e l'abbacchio mi fanno pensare a certi piatti della tradizione giudaico-romanesca, e immagino, sperando di non sbagliare, che l'origine di questo piatto sia proprio questa; sarebbe un altro tesoro che proviene dal bagaglio culinario della prima e più antica comunità giudaica della diaspora del mondo, quella romana, che sa regalare alle nostre tavole perle che parlano ebraico e romano, come alici, carciofi, puntarelle, animelle... Se volete un'assaggio della cucina ebraica, ma anche ottime ricette di cucina italiana ed internazionale, visitate il sito di Jasmine e Manuel www.labna.it. Se non lo conoscete ancora è assolutamente da visitare: colorato, intelligente, bello; di altissimo livello e di esempio per i foodblogger più semplici come me! Jasmine e Manuel hanno anche un loro programma culinario su Jewbox; potete seguire il loro podcast cliccando qui.
Buon appetito a tutti e buona settimana santa!

6 commenti:

  1. la nostra amica ida (76) anni romana ha detto si a questa ricetta che faceva anni fa! :D

    antonella

    RispondiElimina
  2. Fra, mio nonno era romano de Roma e per lui l'abbacchio era un must!!!quindi da un lato questo piatto lo ricordo con affetto, dall'altro i miei 10 anni da vegetariana mi impediscono di apprezzarlo appieno. Ad ogni modo non lo sono più (anche se mangio pochissima carne)anche perchè amo troppo frutti di mare, crostacei e pesce..e che hanno fatto di male loro???:-)Ecco, bisogna essere coerenti..mi sto sforzando in questo lungo anno pesante per me per tanti tanti motivi, di essere anche un po' più coerente, quindi: W l'abbacchio e W questa ricetta!!:-)
    P.S Buona Domenica delle Palme anche a te..io sono stata a messa a prendere le palme..GIGANTIII!!!!Temo che mio padre ci farà parecchio male quando a Pasqua farà la benedizione dei commensali:-)))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti Yrma, come si fa a pensare una pasqua senza abbacchio?!? Mi accusano di essere poco francescano, ma è così. E san Francesco era un buongustaio, con delle sue ricette preferite, come un pasticcio di gamberi che chiede di poter mangiare prima di morire!
      Passa una buona settimana santa!

      Elimina
  3. che piatto !!!!!!!!!! da leccarsi i baffi ..... complimenti .....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Nadia! Sarà sulla mia tavola pasquale.

      Elimina
  4. Ciao Simone, amo la cucina romana e quando passo da lì è un piacere gustare i vostri fantastici piatti. W la cucina romana.
    E il tuo abbacchio è davvero invitantissimo.
    Ho appena scaricato una ricetta della coda alla vaccinara ma non so se va bene.
    Buona PASQUA!

    P.s. Se ti va di partecipare al mio primo contest http://capricciosaepasticcionaincucina.blogspot.it/2012/03/e-tu-di-che-colore-sei-1-contest.html sei il ben venuto.

    Ciao Frà Simone!

    RispondiElimina